L'avvenimento più seguito, e vissuto al pari di quello di Siena, doveva essere il Palio. Era stato corso per la prima volta il 20 del mese di giugno del 1252 per festeggiare la liberazione della città dalla tirannide di Ezzelino. Era una corsa pazza di una decina di cavalli barberi - era detto il Palio dei Barberi - non monati e scelti accuratamente dagli ufficiali del Comune. Il percorso andava dall'antica porta di Santa Croce - all'estremità dell'attuale omonimo piazzale - fin davanti alla scomparsa chiesa di San Martino ( attuale Palazzo Moroni ). Il primo arrivato riceveva sei braccia di stoffa scarlatta o Palio, il secondo uno sparviero ( fornito, secondo uno statuto successivo, dal feudatario del castello di San Martino delle Venezze ), il terzo un paio di guanti. Anche la nascita della signoria dei Da Carrara veniva festeggiata con un apposito Palio da corrersi tra Voltabarozzo e la Piazza delle Biade. Ai vincitori andavano, nell'ordine, il palio, un'oca, una civetta. Un terxo palio si correva il 3 di agosto per celebrare la liberazione della città dagli Scaligeri.

A questi spettacoli, spesso accompagnati da un tifo violento - si ricordano ancora le urla di

... Carro ! Carro ! ...

della folla - si accompagnavano giostre e tornei organizzati occasionalmente per celebrare qualche avvenimento particolarmente importante. Le cronache descrivono quello organizzato da Francesco I Da Carrara nel 1374 per celebrare il nuovo anno in Piazza dei Signori e quello del 1395 per le nozze tra Nicolò d'Este e Ziliola Da Carrara coronato da banchetti e danze. Cortei e festeggiamenti memorabili si tenevano in occasione delle visite di importanti personaggi come l'Imperatore Enrico IV [1189], l'Imperatore Federico II [1239], il Re Ludovico d'Ungheria [1347] e l'Imperatore CARLO IV [1354 ].

Decisamente più popolare era la Quintana che si teneva ancora nel XVI secolo il 3 del mese di maggio. Era una vera e propria naumachia - ossia una battaglia sull'acqua - e consisteva nel cercare di colpire con le aste una statua lignea posta in mezzo al fiume a San Giovanni delle Navi o a Santa Maria in Vanzo. Le sue origini venivano fatte risalire addirittura alle feste organizzate per celebrare la vittoria degli antichi abitanti sul re spartano Cleonimo. L'importanza dell'acqua in una città definita dal Savonarola ... acquatica ... anche se di terraferma era grande : i giochi che l'avevano come protagonista dovevano essere parecchi e comprendevano pure regate e delle vere e proprie parate nautiche di cui si conserva memoria, però, solo per i secoli più vicini. Al Bassanello - quando ancora non esisteva l'attuale canale Scaricatore - e nel 1724 al Ponte dei Tadi avevano luogo i singolari tentativi di ... tirar il collo all'oca ... all'estremità di un lungo palo orizzontale posto sopra il fiume

Un vero e proprio albero della cuccagna veniva innalzato - è ricordato in uno statuto del 1300 - ben unto, e si suppone di notevole altezza, in Piazza della Frutta a cura della Fraglia degli Strazzaroli. Al vincitore della Festa della borsa e dei guanti andavano per l'appunto una bora ed un paio di guanti, mentre i presenti si potevano avventare su di un vero e proprio castello di pasta frolla.

Assai più mite e gentile era la Festa dei Fiori istituita nel 1164 per ricordare la cacciata del Vicario imperiale. Si trattava di una serie molto articolata di avvenimenti comprendenti canti, balli, recite di poesie e un corteo lungo il fiume di giovani che recavano composizioni e ghirlande fiorite. Famosa quella del 1208 durante la quale si dava la caccia ad un "uomo selvatico" - probabilmente un Satiro - forse rappresentante il Podestà di Vicenza.

Bibliografia : A. DAL FABBRO, Padova gaudente ... nei secoli, Bari s.d.