Le Fraglie
Per esercitare un'attivitą non era in genere richiesta, almeno fino al principio del XIII secolo, l'iscrizione nella rispettiva fratellanza o Fraglia, che il Comune aveva provveduto a fissare, agli inizi del secolo in 34. Nel 1287 le corporazioni di arti e mestieri padovane erano le seguenti: 1 - Notai, 2 - Mercanti, 3 - Osti, 4- Pellicciai, 5 - Cardatori, 6 - Sarti, 7 - Barbieri ( anche come paramedici ), 8 - Medici, 9 - Fabbri, 10 - Cordai, 11 - Sellai; 12 - Straccivendoli, 13 - Macellai, 14 - Muratori, 15 - Bovari; 16 - Fornai, 17 - Tessitori di lino, 18 - Falegnami, 19 - Ortolani, 20 - Fruttivendoli, 21 - Barcaroli di San Giovanni, 22 - Sellai, 23 - Ciabattini, 24 - Orafi, 25 - Barcaroli di Ognissanti, 26 - Mugnai, 27 - Portatori di vino, 28 - Lanaioli, 29 - Speziali, 30 - Mastellai, 31 - Pescatori, 32 - Sallaroli ( addetti alla salatura e alle attivitą conserviere ), 33 - Fabbricanti di panni pignolati, 34 - Casolini, 35 - Legnaioli, 36 - Scodellari. Il loro numero era chiuso per ne era quindi vietata la costituzione di nuove e l'iscrizione a quelle esistenti di coloro che non fossero maestri .
Le Fraglie avevano una notevole importanza in quanto non si limitavano a curare gli interessi della categoria, ma garantivano la qualitą della formazione professionale e partecipavano direttamente alla formazione del Consiglio degli Anziani.