Il Palazzo della Ragione si trovava al centro dei mercati cittadini ed era esso stesso era adibito nel piano terreno e nell'ammezzato a mercato coperto. Giovanni Da Nono ce ne ha lasciato una accurata descrizione che, in fondo, ci illustra una realtą non troppo diversa dall'attuale.

Le quattro scale del Salone prendevano il nome dai rispettivi mercati che si svolgevano ai loro piedi: la Scala delle Erbe, la Scala del Vino, la Scala degli Uccelli dove si trovava anche il banco dei cambiatori e, infine, la Scala dei Ferri. Al piano terra, sul lato meridionale, c'erano le botteghe dei pellicciai e sul lato settentrionale quelle dei panni pregiati. Attorno al perimetro erano disposti a settentrione gli stazzi degli orefici e degli argentieri sostituiti, dopo l'intervento di Fra Eremitano, dai coltellinai e dai venditori di tele di lino; a mezzogiorno c'erano gli uffici di riscossione del Comune. Ad oriente, cioč lungo l'odierno Volto della Corda, c'erano le stationes dei venditori di pettini di legno e di corno, di candelabri di ferro e di legno, di ferramenta vecchia e, a occidente verso il Carcere Nuovo, le botteghe per la vendita e la riparazione delle calzature vecchie. Nel piano ammezzato sopra i venditori di panni pregiati si trovavano le botteghe dei sarti e, a sud, altri pellicciai e i raschiatori di pergamene, Lungo i lati orientali e occidentali si trovavano le Canipe - vale a dire le casse del Comune - e l'Ufficio dei Cataveri ossia l'ufficio legale del Comune. La piazza meridionale ospitava i mercati del vino, delle stuoie e dei cerchi di legno e, infine, quello delle "biade" ossia delle crusche, legumi, frumento e altri cereali: pił tardi si sarebbe chiamata piazza della berlina. La piazza settentrionale ospitava i mercati delle erbe, della carne di maiale arrostita, dei piedi di bue cotti, del pollame e delle uova: nel mezzo c'era il meracato della frutta o Peronio segnato da una colonna recentemente ricollocata. Ad est, presso la scala omonima, c'era il mercato degli uccelli e della selvaggina,. del pesce di mare e d'acqua dolce. Pił in lą si trovava il mercato delle armi, delle tele di lino, del filo, dei panni vecchi rifatto e l'Alodio intorno al quale si vendevano fibbie d'ottone, ferramenta vecchia, tessuti di lino, coltelli e il pane del Comune, mentre nel piano inferiore c'era il mercato dei cuoi e in quello superiore una bisca. Sotto il portico principale del Fondaco delle Biade si trovavano le botteghe degli orefici davanti alle quali si vendevano pesci di mare e i pesci pił pregiati d'acqua dolce; dietro al Fondaco c'era il grande emporio del ferro greggio e lavorato e, ai mergini del portico, i venditori di sciarpe di seta o di lino e di mazzi di viole. Sul lato meridionale del Palazzo del Podestą si vendevano la bambagia e i panni pignolati e, lungo la facciata opposta, i panni grigi veronesi e altri di poco prezzo. Sotto al Palazzo degli Anziani erano collocati il mag azzino del sale e gli uffici dei gabellieri