Il Territorio
Il Comune di Padova raggiungeva la sua massima espansione agli inzii del XIV secolo dopo una lunga, caparbia e accurata espansione territoriale che lo aveva portato verso Sud - e lottando contro le grandi case feudali - a cacciare la famiglia D'Este dalla città d'origine, a controllare l'Adige con la catena posta all'altezza di Badia Polesine, a dilagare nel Polesine stesso occupando Rovigo e spingendosi verso il Po. Verso Nord si era assicurato il controllo di Vicenza e del Vicentino aprendosi la strada lungo il fiume Brenta ben addentro la Valsugana e sui monti dato che sia il vescovo di Feltre che quello di Belluno avevano giurato come cittadini ponendo i propri domini sotto la protezione comunale e arrivando a controllare, per breve periodo, anche il vescovato di Trento. Verso Este il territorio Padovano arrivava ad Oriago, fin quasi cioè alla gronda lagunare, e in alcuni punti, come ora, la raggiungeva: tuttavia Treviso sarà, nonostante tutti i tentativi, acqusitata solo verso la fine del XIV secolo per centomila ducati da Francesco il Vecchio Da Carrara. Anco più verso Oriente il Patriarca di Aquileia aveva accettato la protezione del Comune alla metà del XIII secolo impegnandosi a costruire in città dodici palazzi.