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| Itis Marconi | |||||||
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COMPITO
DI SISTEMI AUTOMATICI
FILA
SINISTRA
1) Traccia il diagramma asintotico di Bode (modulo e fase) della f.d.t ad anello aperto : (1 p. ogni curva parziale corretta; 5
punti per la risultante corretta)
2) Il sistema precedente (ad anello aperto) è stabile? Motiva la risposta. (p
. 2 per la risposta; max p. 5 per la motivazione) 3) Il sistema precedente è stabile ad anello chiuso? Motiva
la risposta e dai una valutazione del margine di stabilità.
(p.
5 per la motivazione; 3 p. per la valutazione dei margini)
FILA
DESTRA 1) Traccia il diagramma asintotico di Bode (modulo e fase) della f.d.t. ad anello aperto G(s)H(s): (1
p. ogni curva parziale corretta; 5 punti per la risultante corretta
2) Il sistema precedente (ad anello aperto) è stabile? Motiva la risposta. (p . 2
per la risposta; max
p. 5 per la motivazione) 3) Il sistema precedente è stabile ad anello chiuso? Motiva la risposta e dai una valutazione del margine di stabilità. (p.
5 per la motivazione; 3 p. per la valutazione dei margini)
COMPITO
DI SISTEMI AUTOMATICI Data la funzione di trasferimento ad anello aperto a retroazione unitaria
studiare la stabilità del sistema ad anello chiuso ed eventualmente migliorarla con l’impiego di una rete correttrice (a scelta). Valutarne le prestazioni statiche e dinamiche prima e dopo l’intervento, con considerazioni di tipo qualitativo. COMPITO
DI SISTEMI AUTOMATICI Data la funzione di trasferimento ad anello aperto a
retroazione unitaria
·
valutare
la stabilità assoluta e relativa del sistema ad anello chiuso ·
nel
caso fosse inadeguata, studiare la possibilità di migliorarla con
l’impiego di una rete correttrice Si richiede: *
un
diagramma di Bode sufficientemente chiaro e corretto *
un
breve calcolo di verifica, quando si ritenga opportuno, delle indicazioni
lette direttamente sui grafici *
l’esame
delle conseguenze dell’introduzione della rete correttrice, sia in
termini relativi (“meglio o peggio di prima” per quanto riguarda le
prestazioni del sistema), sia in termini assoluti
(“è risolto il problema della stabilità?”). Questo esame va
fatto con riferimento ai diagrammi, e quindi evitando calcoli pesanti
(come la risposta al gradino). *
considerati
i limiti di tempo, è senz’altro accettabile un risultato interlocutorio
(“la mia soluzione non soddisfa pienamente gli obiettivi”), purché il
commento al compito sia adeguato a chiarire i termini della questione. COMPITO
DI SISTEMI AUTOMATICI Verificare la stabilità di un sistema a retroazione unitaria avente la seguente funzione di trasferimento ad anello aperto:
ed eventualmente stabilizzarlo con una rete ritardatrice. Si richiede un margine di fase di 45°. Note: E’ consentito l’uso del Manuale. Suggerimenti per lo svolgimento: · disegnare i diagrammi asintotici di Bode più accurati possibile (compatibilmente con il tempo a disposizione!!) · valutare quale valore dovrebbe avere la nuova pulsazione di attraversamento wc’ della f.d.t ad anello chiuso per ottenere il richiesto margine di fase · porre lo zero della rete correttrice una decade prima di wc’ · porre il polo della rete correttrice due decadi prima di wc’ · verificare i risultati sui diagrammi di Bode aggiornati · eventualmente commentare tali risultati. COMPITO
DI SISTEMI AUTOMATICI Data la funzione di trasferimento ad anello aperto a retroazione unitaria
· trova il valore di K tale che l’errore a regime in risposta alla rampa unitaria sia 0.05 · valuta la stabilità assoluta e relativa del sistema ad anello chiuso · nel caso fosse inadeguata, studia la possibilità di migliorarla con l’impiego di una rete correttrice a tua scelta, che conservi però la precisione prescritta. * un diagramma di Bode corretto e sufficientemente chiaro almeno nelle curve risultanti (consiglio: indica i valori di w corrispondenti ai cambi di pendenza, e/o la pendenza stessa) * un breve calcolo di verifica, quando si ritenga opportuno, delle indicazioni lette direttamente sui grafici * l’esame delle conseguenze dell’introduzione della rete correttrice, sia in termini relativi (“meglio o peggio di prima?” per quanto riguarda le prestazioni del sistema), sia in termini assoluti (“è risolto il problema della stabilità?”). Questo esame va fatto con riferimento ai diagrammi, e quindi evitando calcoli * considerati i limiti di tempo, è senz’altro accettabile un risultato interlocutorio (“la mia soluzione non soddisfa pienamente gli obiettivi”), purché il commento al compito sia adeguato a chiarire i termini della questione.
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