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Itis Marconi

Sistemi e Automazione


TEST    Sistemi  ed  Automazione    classe :   5^ Mbn   

 

 

1.       In un controllo a catena chiusa:

a)       L’uscita è retroazionata                                                          V          F

b)       L’uscita è confrontata con un riferimento                               V          F

c)       Il confronto  tra grandezza in uscita e grandezza impostata varia secondo  il tipo di controllo.      V          F

d)       La verifica del valore della grandezza controllata avviene solo alla fine del processo di controllo. V          F

 

 

2.       In un controllo a catena aperta:

a)       Ad ogni valore della grandezza in ingresso ne corrisponde una sola in uscita                    V          F

b)       controllore è comandato sia dalla grandezza in ingresso che da quella in uscita               V          F  

c)       Il sistema è in grado di correggere automaticamente le differenze tra l’uscita reale e quella desiderata                                                                                                                              V          F

d)       é impiegato in macchine in cui l’operatore controlla  il risultato della regolazione                V          F 

  

3.       Con trasduttore si indica l’elemento che:

a)       Confronta le rilevazioni del sensore con il riferimento

b)       Compie misurazioni ed invia segnale al  controllore

c)       Traduce il segnale impostato di riferimento in una grandezza misurabile

d)       Interviene nel  processo per attuare la regolazione

  

4.       Una valvola limitatrice di pressione effettua :

a)       un controllo a catena  a catena aperta

b)       una regolazione a  catena chiusa 

c)       nessuna delle due  precedenti

d)       dipende dallo schema in cui è inserita

  

5.       Per risoluzione di un trasduttore si intende:

a)       differenza tra i valori teorici e quelli reali rilevati

b)       il più piccolo incremento misurabile della grandezza in ingresso.

c)       tempo occorrente perché passi al valore di regime 

d)       capacità dell’elemento di effettuare rilevamenti di grandezze variabili rapidamente

  

6.       Dal punto di vista energetico un trasduttore a termocoppia è:

a)       modulante

b)       autogeneratore

c)       assoluto

d)       modificatore

  

7.       Un trasduttore a trasformatore differenziale è:

a)       assoluto ed analogico

b)       assoluto e digitale

c)       incrementale ed analogico

d)       incrementale e digitale

  

8.       Spiega le differenze costruttive tra encoder ottico incrementale ed assoluto .

  

9.       Un encoder ottico incrementale :

a)       Ha 4 o 8 corone concentriche divise in settori opachi o trasparenti.                                   V          F

b)       fornisce impulsi corrispondenti alla posizione angolare dell’albero cui è collegato             V          F

c)       può fornire il senso di rotazione se si impiegano 2 fotocellule sfasate                                V          F

d)       si  impiegano più dischi demoltiplicatori in modo che il più demoltiplicato misura gli spostamenti grandi.                                                                                                                                   V          F

e)       può avere una risoluzione di 1 impulso/grado                                                                      V          F

  

10.   Il Resolver  ha le seguenti caratteristiche:

a)       è’ impiegato per misurare spostamenti angolari di un asse                                                 V          F

b)       funziona elettricamente come un trasformatore rotante                                                      V          F

c)       può contare i cicli se collegato ad un sistema di acquisizione                                             V          F

d)       se costituito da un avvolgimento statorico ed uno rotorico il segnale è lo sfasamento tra tensione al primario e al secondario                                                                                                                         V          F

  

11.   Inserendo un estensimetro in  un ponte di Wheatstone:

a)       quando il ponte è in equilibrio il prodotto delle resistenze dei lati opposti è costante           V          F

b)       quando il ponte è in equilibrio il prodotto delle resistenze dei lati adiacenti è costante        V          F

c)       per compensare l’effetto della temperatura si inserisce sul lato adiacente un estensimetro identico a quello di misura ma scarico                                                                                                                V          F

d)       si possono rilevare posizioni e velocità                                                                                V          F

  

12.   Descrivi il principio di funzionamento e le caratteristiche dell’ Encoder ottico assoluto

  

13.   Perché con Estensimetri resistivi metallici si possono rilevare tensioni o sollecitazioni e quale accorgimento si usa per eliminare gli errori dovuti a variazioni di temperatura?

  

14.   Schematizza graficamente un sistema ad anello chiuso e descrivi  la funzione dei componenti ed il flusso dei segnali.

  

15.   Relativamente a schede d’ingresso e di uscita di tipo analogico di un PLC, la  risoluzione :

a)       è dipendente dalla frequenza del processore impiegato dal PLC                                        V          F

b)       una risoluzione migliore serve a rendere la scansione più veloce                                       V          F

c)       con uscita 0 ¸10 Volt  d a 4 bit la risoluzione è 2.5 volt/digit                                                 V          F

d)       per avere ingressi con risoluzione di almeno 0.02 Ampere/digit quando il  segnale analogico è 0 ¸ 20 Ampere il sistema deve lavorare con almeno  10 bit                                                                            V          F

  

16.   Illustra il principio secondo cui un potenziometro può costituire un trasduttore di posizione.

  

17.   Cosa  differenzia le termocoppia dalle termoresistenze?

  

18.      Quali le differenze tra le termocoppie tipo T, S, R, J, K, E?

  

19.   Cos’è la  linearità di un trasduttore e quale trasduttore che conosci ha  caratteristica non lineare ?

  

20.   I trasduttori di velocità più diffusi sono le dinamo tachimetriche e gli alternatori tachimetrici. Illustrane i rispettivi principi di funzionamento e le differenze nell’impiego.

  

21.   Una valvola oleodinamica proporzionale :

a)       ad uno stesso segnale di comando possono corrispondere diverse portate                      V          F

b)       può assumere infinite posizioni dal tutto chiuso al tutto aperto                                            V          F

c)       il moto del cursore è dato sempre da due solenoidi                                                             V          F

d)       la portata dipende solo dal segnale elettrico di comando                                                     V          F

  

22.   Il campo magnetico rotante su cui si basa il funzionamento del motore asincrono trifase.

a)       è’ il risultato  dei campi magnetici degli avvolgimenti di statore                                           V          F

b)       ruota quando gli avvolgimenti di rotore sono  sottoposti ad una tensione alternata            V          F

c)       ha senso di rotazione dipendente dal verso della corrente che circola negli avvolgimenti  statorici                                                                                                                                 V          F

d)       ha una velocità di rotazione linearmente dipendente dalla corrente che alimenta lo statore   V     F

  

23.   In un motore asincrono trifase si varia la velocità di rotazione:

a)       attraverso un reostato  sull’alimentazione

b)       variando l’intensità di corrente di statore

c)       variando la tensione applicata all’indotto

d)       variando la frequenza del sistema di correnti d’alimentazione.

  

24.   Traccia l’andamento qualitativo e descrivi la curva caratteristica di un motore asincrono (coppia-vel. rotaz.)

  

25.   In un motore asincrono :

a)       per avere coppia costante variando la frequenza occorre cambiare la tensione                V          F

b)       il rotore a gabbia dà inerzia ed ingombro limitati                                                                  V          F

c)       può funzionare sia collegato alla rete che attraverso un inverter                                         V          F

d)       Il campo magnetico rotante è prodotto dal sistema di correnti sfasate che percorre gli avvolgimenti di statore                                                                                                                                    V          F

  

26.   Un motore asincrono trifase a 4 poli avente h = 0.9 alimentato con tensione di  linea V = 380 V a 50 Hz, assorbe la corrente di 125 A con cos j  = 0.9 rotando a 1440 giri/ min .Calcola la sua potenza   assorbita e la sua coppia motrice riportando i passaggi .

  

27.   La commutazione stella - triangolo all’avviamento di un motore asincrono trifase serve a :

a)       aumentare la velocità di rotazione                                                                                        V          F

b)       aumentare   la coppia  a regime                                                                                           V          F

c)       ridurre la durata del transitorio  a bassa velocità.                                                                 V          F

d)       ridurre l’assorbimento di corrente allo spunto                                                                      V          F

  

28.   In un motore brushless :

a)       l’indotto è sullo statore ed il flusso induttore è generato da magneti permanenti                 V          F

b)       l’inverter varia la  frequenza di alimentazione per controllare la vel. di  rotaz                      V          F

c)       l’inverter svolge la funzione svolta da collettore e spazzole nel motore a c.c                      V          F

d)       all’aumentare della velocità di rotazione la coppia decresce                                               V          F

  

29.   Nei motori a corrente continua:

a)       La coppia è massima quando i campi magnetici sono allineati                                           V          F

b)       La coppia motrice è il risultato di interazione tra il campo magnetico prodotto dallo statore e quello dell’avvolgimento rotante                                                                                                       V          F

c)       si può variare la velocità agendo sulla tensione d’alimentazione                                         V          F

d)       la coppia motrice è alta rispetto a quella di altri motori                                                         V          F

  

30.   La funzione del collettore-spazzole in un motore a corrente continua è:

a)       ridurre le perdite per effetto Joule negli avvolgimenti di rotore

b)       consentire la generazione di una coppia motrice uniforme

c)       accrescere la velocità di rotazione ponendo in serie un numero di spire alto

d)       alimentare gli avvolgimenti di statore dalla forza elettromotrice sviluppata dal rotore.

  

31.   In un motore a corrente continua:

a)       durante la rotazione si generano forze controelettromotrici                                                 V          F

b)       la rotazione del rotore è determinata da un campo magnetico rotante                                V          F

c)       la corrente assorbita dipende dalla potenza utile richiesta                                                   V          F

d)       la velocità di rotazione viene variata agendo sulla frequenza d’alimentazione                    V          F

e)       con le spazzole si varia il senso di percorrenza della corrente negli avvolgimenti              V          F

  

32.   I motori passo-passo:

a)       si  basano su un campo magnetico rotante a scatti                                                            V          F

b)       hanno la velocità di rotazione che dipende dalla tensione                                                    V          F

c)       hanno potenze e velocità di rotazione alte                                                                            V          F

d)       hanno il controllo di posizione che avviene attraverso una serie di impulsi                         V          F

  

33.   In un sistema di controllo  solo proporzionale

a)       guadagni elevati comportano piccoli errori                                                                           V          F

b)       l’errore si annulla in tempi lunghi                                                                                          V          F

c)       se si cerca di ridurre l’errore si va incontro all’instabilità                                                      V          F

d)       può esserci una Uscita solo se c’è un Errore                                                                      V          F

  

34.   Riporta l’andamento del segnale d’uscita in un sistema di tipo 1 per segnale di riferimento variabile:

a)       a gradino    

b)       a rampa lineare

c)       a rampa parabolica

 

 

35.   Rappresenta  lo schema a blocchi di un controllo  PID