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| Itis Marconi | |||||||
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TEST di Sistemi
ed Automazione 1)
Un motore asincrono trifase
avente h
= 0.9 alimentato
a 220 V a 50 Hz ,
assorbe la corrente di 125 A sviluppando
una coppia C = 250 Nxm
a 1440 giri/min.
Il fattore di potenza e lo
scorrimento sono rispettivamente: A)
cos j
= 0.88
e s
= 4 %
C) cos j
= 0.9
e s
= 60
% B)
cos j
= 0.656 e
s =
4 %
D) cos
j
= 0.713 e
s =
4.16 % 2) Come si può variare la velocità di rotazione di un motore asincrono ?
A) variando
la corrente di eccitazione
C) variando la
tensione di alimentazione B)
variando la frequenza
D)
per mezzo di un
autotrasformatore 3)
A cosa serve la commutazione stella
- triangolo all’avviamento di
un motore asincrono trifase? A)
Aumentare la
velocità di rotazione. B)
Aumentare la
coppia a regime. C) Ridurre la durata del transitorio a bassa velocità. D)
Ridurre l’assorbimento
di corrente allo spunto. 6)
La
curva caratteristica di un
motore asincrono trifase: · E’ la relazione tra coppia e tensione di alimentazione vero falso · Dà la coppia erogata dal motore al variare della sua velocità di rotazione vero falso · Viene utilizzata nel tratto ascendente per motivi di stabilità di funzionamento vero falso ·
Dice che
a tensione di alimentazione costante,
la coppia motrice
aumenta al crescere della velocità di rotazione. vero falso · Comporta che la coppia motrice è nulla alla velocità di rotazione di sincronismo. vero falso 7)
Il campo magnetico
rotante su cui si basa il funzionamento del motore asincrono trifase. · E’ il risultato dei campi magnetici degli avvolgimenti di statore vero falso · Ruota quando gli avvolgimenti di rotore sono sottoposti ad una tensione alternata vero falso · ha senso di rotazione dipendente dal verso della corrente che circola
negli avvolgimenti statorici · Ha una velocità di rotazione linearmente dipendente dalla corrente che alimenta lo statore vero falso 8)
In un motore asincrono: · Per avere coppia costante variando la frequenza occorre cambiare la tensione vero falso · Il rotore a gabbia dà inerzia ed ingombro limitati vero falso · si può invertire il senso di rotazione scambiando il collegamento di 2 fasi vero falso · Il campo magnetico rotante è prodotto dal sistema di correnti sfasate che percorre gli avvolgimenti di statore vero falso
9) Traccia e descrivi l'andamento qualitativo della curva caratteristica di un motore asincrono
10)
La
funzione del collettore-spazzole in un motore a corrente continua è:
A) Ridurre le perdite per effetto Joule negli avvolgimenti di
rotore
B) Consentire la generazione di una coppia motrice uniforme
C) Accrescere la
velocità di rotazione ponendo in serie un numero di spire alto
D) Alimentare gli
avvolgimenti di statore dalla forza elettromotrice sviluppata dal rotore. 11)
Nei
motori a corrente continua: · La coppia è massima quando i campi magnetici sono allineati vero falso · La coppia motrice è il risultato di interazione tra campo magnetico vero falso
prodotto dallo statore e
quello dell’avvolgimento rotante. · si può variare la velocità agendo sulla tensione d’alimentazione vero falso · la coppia motrice non è adattabile alla coppia richiesta vero falso 12)
In un motore a corrente continua: · Durante la rotazione si generano forze controelettromotrici vero falso · La rotazione del rotore è determinata da un campo magnetico rotante vero falso · La corrente assorbita dipende dalla potenza utile richiesta vero falso · La velocità di rotazione viene variata agendo sulla frequenza d’alimentazione vero falso · Con le spazzole si varia il senso di percorrenza della corrente negli avvolgimenti vero falso 13)
L’induttore nei motori
a corrente continua serve: · a generare il campo magnetico rotante vero falso ·
a commutare i collegamenti
degli avvolgimenti per ottenere la coppia costante
vero falso
·
a ottenere un
campo magnetico con cui interagiscono i conduttori del rotore
vero
falso · a dare uniformità alla rotazione che in sua assenza sarebbe irregolare vero falso 14) in un motore a corrente continua a magneti permanenti: · La velocità è variata intervenendo sulla corrente di eccitazione vero falso · la coppia fornita è quasi costante vero falso · non è necessario avere le spazzole ed il collettore vero falso ·
l’eccitazione è in serie
vero
falso 15)
Spiega significato ed implicazioni della relazione seguente
relativa ai motori a corrente
continua
V =
K x n x Æ +
I x
Ri 16) Qual’è la funzione del nucleo magnetico di un trasformatore? A) Raffreddare gli avvolgimenti. B) Convogliare il flusso magnetico dal primario al secondario C) tenere distinti e separati i due avvolgimenti D)
impedire
dispersioni di correnti. 17) Perché un trasformatore può funzionare solo in alternata ? A) solo così il rapporto di elevazione della tensione è costante. B) In corrente continua il rendimento sarebbe eccessivamente basso. C) Solo in alternata il flusso magnetico generato dal primario e concatenato con il secondario può indurre una f.e.m. D)
la bassa
induttanza ed elevata resistenza
ne impedirebbe un uso pratico. 18)
In un sequenziatore: · è attivo un modulo per volta vero falso · sono attivi più moduli per volta vero falso · un modulo attivo può svolgere una prestabilita sequenza vero falso · ciascun modulo dopo essere attivato, disattiva il precedente vero falso · si può escludere dalla sequenza un modulo vero falso 19)
Un sequenziatore: A)
genera gli
impulsi per un sistema di comando in funzione del tempo. B)
è un elemento per l’elaborazione logica dei
segnali. C)
ciascun sequenziatore può
comandare un numero di cilindri pari al numero dei suoi moduli.
D)
è
costituito da moduli di due tipi . 20)
In un circuito di autoritenuta : · si è in presenza di un segnale solo se lo start è sempre azionato vero falso · vi è la memorizzazione di un segnale vero falso ·
un
segnale elettrico viene
trasformato in modo
che l’alimentazione si mantiene anche senza energia elettrica vero falso ·
la
tecnica di esecuzione mantiene
l’efficienza del circuito più a lungo
vero
falso 21)
I finecorsa usati
in elettropneumatica : · sono relè monostabili vero falso · sono contatti di scambio vero falso · possono essere normalmente chiusi o aperti vero falso · sono di tipo REED quando si vuole eliminare influenza dell’ambiente di lavoro vero falso · se elettromeccanici devono essere montati rispettando esattamente la polarità vero falso 22) Disegna il circuito Elettropneumatico relativo alla sequenza A+ B+ A - B- per ciclo singolo utilizzando elettrovalvole
monostabili 23)
Fai lo schema elettropneumatico per ottenere
il ciclo A+ A- con
·
ciclo singolo / ciclo
continuo ·
ritardo al rientro di A con
elettrovalvola monostabile TEST
di Sistemi
ed Automazione 1.
Il gruppo F R L
per condizionamento dell’aria compressa
deve: a)
ridurre la pressione
dell’aria, refrigerarla e deumidificarla b)
alzare la pressione, separare la condensa
e lubrificare l’aria c)
eliminare le impurità,
limitare la pressione e
lubrificare gli organi in movimento d)
riscaldare l’aria,
filtrarla e lubrificarla 2.
Una valvola distributrice, detta anche direzionale : a)
serve
a modificare le caratteristiche
del flusso dell’aria b)
serve a mettere in
comunicazione gli utilizzatori con lo scarico e/o con la
pressione c)
deve essere
utilizzata solo per
alimentazione di cilindri a doppio effetto d)
serve a smistare la
pressione a più valvole
operanti in parallelo 3.
Una valvola distributrice viene rappresentata da
a)
Una
losanga b)
un quadrato
c)
due
o più quadrati accostati
d)
Dipende dalla forma
dell’otturatore 4.
In una valvola a 5 vie
e 2 posizioni, affinché essa si commuti, occorre : a)
far
spostare l’otturatore
b)
immettere
dell’aria in pressione in P c)
Immettere
dell’aria in A
e B
d)
collegarla ad un
fine corsa 5.
Se viene compressa la molla presente in un regolatore di pressione
si ha : a)
Un aumento della
pressione a valle
b)
Un aumento della
pressione a monte c)
Una diminuzione
della pressione a valle
d)
Una
diminuzione della pressione a monte 6.
Una valvola unidirezionale: a)
Fissa la portata
ad un valore prestabilito
b)
Arresta il flusso in
entrambe le direzioni c)
Arresta il flusso in
una sola direzione
d) Consente un rapido scarico dell’aria 7.
Disegna una valvola monostabile
5 / 2 ad
azionamento pneumatico
8.
Il cilindro pneumatico a semplice effetto: a)
Compie lavoro
solo nella corsa di ritorno
b)
compie lavoro in sia
nella corsa di uscita che in quella di rientro c)
è usato quando si
deve risparmiare aria
d)
Compie lavoro
solo nella corsa di andata 9.
Il cilindro pneumatico a doppio effetto: a)
ha due molle di
riposizionamento
b)
compie lavoro in
entrambe le direzioni di movimento c)
sviluppa una forza
raddoppiata
d)
richiede il doppio
della pressione di un semplice effetto 10.
Per regolare la velocità di un
attuatore pneumatico è
preferibile. a)
Regolare
allo scarico
b)
Regolare
alla mandata c)
E’
indifferente
d) Si deve inserire una valvola limitatrice di pressione 11.
La valvola
selettrice a bassa
pressione (funzione OR)
viene usata per: a)
amplificare il
segnale entrante a bassa pressione b)
bloccare il flusso
dell’aria in un verso c)
consentire un
segnale in uscita solo
se presenti contemporaneamente due
segnali in ingresso. d) dare comandi da due punti distinti 12.
In un circuito di autoritenuta
(automantenimento) a)
Si ha
segnale solo se lo Start è sempre azionato
b)
un segnale
permanente viene trasformato in impulsivo c)
vi
è la memorizzazione di un segnale
d) Nessuna delle precedenti 13.
Quali sono i vantaggi dell’impiego dell’autoritenuta
in un ciclo automatico ? a)
Minore
numero di componenti b)
Maggiore
rapidità di esecuzione dei
cicli rispetto all’impiego di
valvole bistabili c)
Eliminazione del
ripristino del ciclo
automatico dopo interruzione dello
stesso d) Non c’è bisogno di stop-start per avviare ed arrestare il ciclo 14. Disegna un circuito che possa consentire l’uscita lenta di un cilindro a doppio effetto comandandolo con pulsanti da due punti diversi ed il rientro se viene raggiunta la posizione estrema e se viene premuto un terzo pulsante TEST
di Sistemi ed Automazione 1.
Illustra denominazione e funzionamento della valvola
riportata a fianco: ............................................................................................................................................ ............................................................................................................................................
............................................................................................................................................
2.
a) ridurre la pressione dell’aria, refrigerarla e deumidificarla vero falso b) alzare la pressione, separare la condensa e lubrificare l’aria vero falso c) eliminare le impurità, limitare la pressione e lubrificare gli organi in movimento vero falso d) riscaldare l’aria, filtrarla e lubrificarla vero falso 3.
Una valvola distributrice , detta anche direzionale :
a)
serve a
modificare le caratteristiche del
flusso dell’aria
vero
falso b)
serve a mettere in comunicazione gli utilizzatori con lo
scarico e/o
con la pressione
vero
falso c)
deve essere utilizzata
solo per alimentazione
di cilindri a
doppio effetto
vero
falso d)
serve a smistare la
pressione a più valvole
operanti in parallelo
vero
falso 4.
Una valvola distributrice viene rappresentata da : a)
Un rombo b)
un quadrato
c)
due o più
quadrati accostati d)
Dipende dalla forma dell’otturatore 5.
In una valvola a 5 vie
e 2 posizioni, affinché essa si commuti, occorre : a)
far spostare la
spola (otturatore)
b)
immettere dell’aria in pressione in P c)
immettere dell’aria in A e
B
d)
collegarla ad un fine corsa
6.
La molla presente in una valvola regolatrice di pressione serve
a : a)
Variare la
pressione a valle della valvola
vero
falso b)
Variare la
pressione a monte della valvola
vero
falso c)
Aumentare la purezza dell’aria che
attraversa la valvola
vero
falso d)
variare la velocità dei cilindri alimentati dalla valvola
vero
falso 7.
Una valvola unidirezionale: a)
Fissa la portata ad
un valore prestabilito
b)
Arresta il flusso in entrambe le direzioni c)
Arresta il flusso in una sola direzione
d)
Consente un rapido scarico dell’aria 8.
Il cilindro pneumatico a semplice effetto: a)
Compie lavoro solo
nella corsa di ritorno
vero
falso b)
compie lavoro in sia nella corsa di uscita che in quella di
rientro
vero
falso c)
è usato quando si deve risparmiare aria
vero
falso d)
Compie lavoro solo
nella corsa di andata
vero
falso 9.
Per regolare la velocità di un attuatore pneumatico è
preferibile. a)
Regolare allo
scarico
vero
falso b)
Regolare alla
mandata
vero
falso c)
E’ indifferente
vero
falso d)
Si deve inserire una
valvola limitatrice di pressione
vero
falso
10.
Disegna una valvola monostabile
5 / 2 ad
azionamento pneumatico 11.
La valvola
selettrice (funzione
OR) può essere
usata per: a)
comandare un cilindro
da due punti distinti
vero
falso b)
bloccare il flusso dell’aria in un verso
vero
falso c)
consentire un segnale in uscita
solo se presente il segnale
in almeno un ingresso.
vero
falso d)
trasformare una valvola NC in NA
vero
falso 12.
Con un circuito di autoritenuta
a)
si può attivare convenientemente un ciclo
continuo
vero
falso b)
un segnale permanente viene trasformato in impulsivo
vero
falso c)
vi è la
memorizzazione di un segnale
vero
falso d)
l’impulso diventa
un segnale continuo
vero
falso 13.
In fig. 1
il pulsante di Start provoca
uscita
di aria verso U; per interrompere tale flusso occorre : a)
rilasciare il pulsante di Start b)
azionare una valvola
3/2 N.C. che dovrebbe
essere messa sul ramo 1 c)
azionare una valvola
3/2 N.A. che dovrebbe
essere messa sul ramo 1 d)
azionare una valvola 3/2
N.C. che dovrebbe essere messa sul ramo 2
14.
Nello schema di fig. 2
il pulsante provoca la fuoriuscita dell’asta che rientrerà: a)
Immediatamente. b)
Al raggiungimento del fine corsa anteriore .
c)
Al raggiungimento di una predeterminata pressione nel
circuito ed a condizione che il fine corsa sia premuto d)
Al raggiungimento
di una predeterminata pressione
nella camera spingente. 15.
Nel circuito di fig. 3
si vuole che l’asta rientri dopo un tempo T
dal raggiungimento del finecorsa 1.3. 16.
I vantaggi dell’impiego dell’autoritenuta
in un ciclo automatico sono: a)
Minore numero
di componenti b)
Maggiore rapidità
di esecuzione dei cicli
rispetto all’impiego di
valvole bistabili c)
Eliminazione del ripristino del
ciclo automatico dopo interruzione
dello stesso d)
Non c’è bisogno
di stop-start
per avviare ed arrestare il ciclo
17. Disegna un circuito che possa consentire l’uscita lenta di un cilindro a doppio effetto comandandolo con pulsanti da due punti diversi ed il rientro se viene raggiunta la posizione estrema e se viene premuto un terzo pulsante. 18.
Il seguente elemento di circuito pneumatico può essere
l’equivalente di un diodo. Spiega perché
…
fig. 1
fig.
2
fig. 3
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